Michele Amadò

Diplomato all´Accademia di Belle Arti di Viterbo, si è laureato in Filosofia presso l´Università degli Studi di Perugia. Ha conseguito il dottorato in Filosofia all´Università degli Studi di Roma ´Tor Vergata´. Ha insegnato Estetica e Sociologia dell´arte (Accademia di Belle Arti di Viterbo), Storia del pensiero occidentale (SCOS di Mendrisio), Estetica e filosofia dell´arte (Istituto di Filosofia della Facoltà di Teologia di Lugano), Estetica e retorica (SUPSI). Attualmente è professore e collaboratore di direzione del Dipartimento Ambiente, Costruzioni e Design della SUPSI. È inoltre professore di Comunicazione visiva alla Facoltà di Scienze della comunicazione dell’USI. Autore di diversi saggi, ha curato pubblicazioni che concernono tematiche di carattere artistico, storico, estetico e filosofico.

Silvia Demartini

Ha conseguito un dottorato in Linguistica italiana. Da alcuni anni è ricercatrice in didattica dell’italiano al DFA della SUPSI (Locarno), dove lavora in particolare a progetti di ricerca dedicati alla scrittura di bambini e ragazzi. Inoltre insegna qui e presso altre università. Le sue competenze di storia della lingua e della letteratura, unite alla passione per la danza e per l’organizzazione di eventi culturali per i più giovani, si sono riunite da qualche anno nella collaborazione a Piazzaparola.

Gilberto Isella

Poeta, critico letterario e traduttore, è nato e vive a Lugano. Ha insegnato italiano presso il Liceo cantonale di Lugano e alla SUPSI. Redattore della rivista Bloc Notes, collabora con il Giornale del Popolo e con riviste di cultura svizzere ed europee. Autore di numerosi saggi e articoli critici. Ha curato diverse antologie poetiche. Dal francese ha anche tradotto Ch. Racine, Dupin e Demangeot. Ha collaborato alla sceneggiatura di alcuni film di Adriano Kestenholz. Tra le sue ultime raccolte poetiche: Caro aberrante fiore (2013), Liturgia minore (2015), L’occhio piegato (2015) e Materie se non luci (2017). Per il teatro ha scritto e rappresentato Ibridazioni (2006), Messer Bianco vuole partire (2009) e, quest’anno, Il giardino della vita, per la musica di J.M.Sànchez Verdù.

 Adolfo Tomasini

Pedagogista, è stato insegnante di scuola elementare e, dopo la licenza in scienze dell’educazione all’università di Ginevra (1987), è stato direttore delle scuole comunali di Locarno. Cura dal 2001 la rubrica Fuori dall’aula del Corriere del Ticino. Pensionato dal 2013, ha inaugurato un suo sito dove parla di Cose di scuola e di educazione e, con varie collaborazioni, coordina manifestazioni musicali, letterarie e teatrali per gli allievi della scuola dell’obbligo.

 Yvonne Pesenti Salazar (Coordinatrice)

Ha studiato storia, letteratura francese e letteratura italiana all’Università di Zurigo. Presso questo ateneo, nel 1986 ha conseguito il dottorato in storia. Dal 1992 al 1999 ha diretto la redazione di lingua italiana del Dizionario storico della Svizzera. Dal 1999 al 2016 è stata responsabile del Percento Culturale Migros Ticino e membro di direzione di Migros Ticino. Dal 1993 al 2005 è stata Vicepresidente della Fondazione svizzera per la cultura PRO HELVETIA. Ha pubblicato varie ricerche e contributi nell'ambito della Gender History, tra cui: Beruf: Arbeiterin. Soziale Lage und gewerkschaftliche Organisation der erwerbstätigen Frauen aus der Unterschicht in der Schweiz (1988), e: Femminile plurale. Percorsi del movimento emancipazionista in Svizzera (1995). È inoltre autrice di due documentari televisivi: Ragazze di convitto (1988, con Werner Weick), sul tema dell’emigrazione femminile nell’Otto e Novecento, e La donna dalle ali di cera (1996, con Fabio Calvi), storia della prima giurista svizzera, Emily Kempin-Spyri.